Vai al contenuto
AVVISO
Attenzione alle truffe: CEDIS vi scrive solo da @cedisingrosso.it e @cedisgroup.comDiffidate di altri indirizzi email, numeri o richieste insolite a nostro nomeNel dubbio, verificate sui nostri contatti ufficialiAttenzione alle truffe: CEDIS vi scrive solo da @cedisingrosso.it e @cedisgroup.comDiffidate di altri indirizzi email, numeri o richieste insolite a nostro nomeNel dubbio, verificate sui nostri contatti ufficiali
Shop B2B
Pasta e secchi
De CeccoGragnano
Marchiati CEDIS
RondinellaBarbarossa
E altri 62 marchi nel catalogo
Agostino ReccaAnfossoAngelo ParodiAntico pastificio TealdiAurigaBeraldiBotalla FormaggiBrussinoCalvèCameoCapitelliCarte D’OrCascina Sant'AnnaCaseificio Alta LangaCaseificio BustiCaseificio Latteria MontelloCaseificio LongoCaseificio PersiaCaseificio QuagliaCaseificio Val VaraitaCentrale del latte BressanoneCooperativa ChiuroCooperativa Fontina AostaDellavalleDi VitaDisalpDonzelaDrogheria ItalianaEurovoFata MorganaFattorie FiandinoFattorie OsellaFrascheriGailliGilberGioiella LatticiniIconsitKraftLa boutique dei buongustaiLifeMaizenaMarchisio di LurisiaMarco AlbertiMenu SrlMuttiO Sole e NapuleOvosturaPanna ElenaPastificio ValleBelboPelizziariPfanniRaineriRaspiniRiseria RovasendaSagraSan GeminianoTanagrinaTino PaioloTorreano EgidioUnifrigo GadusUnigràValfrutta

Per il tuo locale

Ristorante di territorio: costruire la carta con prodotti italiani selezionati

4 min di lettura

Una carta di territorio funziona quando racconta una scelta coerente: pochi piatti, prodotti italiani selezionati, fornitori che si possono nominare. Questa guida spiega come partire dai prodotti e non dalle ricette, come bilanciare piatti fissi e proposte stagionali e come comunicare l’origine in sala senza trasformare il menu in un elenco.

Parti dai prodotti, non dai piatti

Molte carte nascono dal contrario: si scrivono i piatti e poi si cercano gli ingredienti. In un ristorante di territorio conviene invertire l’ordine. Scegli prima una decina di prodotti che rappresentano davvero la zona e la tua cucina, poi costruisci i piatti attorno a essi.

Puoi ragionare per famiglie: salumi e affettati, formaggi e latticini, paste e secchi, condimenti, uova, pesce dove ha senso per la tua cucina. Per ciascuna famiglia chiediti quale prodotto è il protagonista e quale è di supporto. Un piatto con tre protagonisti confonde chi mangia e complica la gestione della dispensa.

Quanti piatti e quanti prodotti

Una carta corta è più facile da gestire e più credibile. Come criterio di mestiere, ogni prodotto selezionato dovrebbe comparire in più di un piatto, in forme diverse. Un salume può stare nell’antipasto, in un ripieno e come finitura di un primo. Così compri quantità sensate e il prodotto non resta fermo.

Un esempio illustrativo: un formaggio stagionato può essere servito in scaglie nell’antipasto, grattugiato su un primo e fuso in una crema per un secondo. Un solo codice in dispensa, tre usi in carta.

Prodotti selezionati: cosa chiedere a un fornitore

Selezionare non significa pagare di più per un’etichetta. Significa sapere che cosa stai comprando. Prima di inserire un prodotto in carta chiedi:

  • da dove arriva e chi lo produce;
  • come si conserva e per quanto tempo dopo l’apertura;
  • se la fornitura è continua o limitata a certi periodi;
  • come si comporta in cucina: resa, cottura, taglio.

Una volta raccolte queste informazioni, scrivile in una scheda interna. Servono al cuoco, ma anche a chi serve in sala e deve rispondere a un cliente curioso.

Piatti fissi e piatti che cambiano

La carta di territorio più sostenibile ha una parte stabile e una parte mobile. I piatti fissi usano prodotti con fornitura continua e sono quelli per cui i clienti tornano. I piatti mobili usano ciò che la stagione o la disponibilità consentono e danno motivo di tornare.

Un rapporto ragionevole è tenere stabile il nucleo che rappresenta l’identità del locale e cambiare il resto con un ritmo che la cucina riesce a sostenere. Se cambi tutto ogni settimana, ordini male e cucini peggio.

  • Antipasti: una proposta fissa di salumi e formaggi, una mobile.
  • Primi: uno o due fissi con la pasta di casa o selezionata, uno stagionale.
  • Secondi: scelta ridotta, con un piatto che cambia in base a ciò che arriva.
  • Dolci: pochi, con uova e latticini di buona qualità come base.

Raccontare l’origine senza appesantire la carta

Indicare l’origine è utile, ma una carta con righe di descrizione per ogni voce si legge male. Basta una formula essenziale: il nome del prodotto, il luogo o il produttore, e tre o quattro parole sul piatto. Il resto lo racconta chi serve.

Per questo vale la pena dedicare dieci minuti al personale di sala prima di ogni cambio menu. Una breve riunione con i prodotti davanti rende più naturale la spiegazione al tavolo.

Se vuoi vedere quali realtà si possono trovare nel catalogo, la pagina dei marchi è un punto di partenza, mentre la sezione salumi e affettati mostra una delle famiglie su cui più spesso si costruisce un antipasto di territorio.

Come può aiutarti CEDIS Group

CEDIS Group è un grossista alimentare B2B che serve soprattutto il Piemonte, e anche Lombardia e Liguria; con lo shop online si ordina da tutta Italia. Sullo shop B2B (shop.cedisgroup.com) il catalogo è organizzato per categorie: salumi, latticini, condimenti, pasta e secchi, pesce, gastronomia, uova. Ordinando entro le 18 ricevi la merce la mattina dopo, con mezzi a temperatura controllata 0/+4 gradi per i freschi. Il minimo d’ordine è di 150 euro IVA esclusa.

Richiedi un preventivo gratuito

Ordina dallo Shop B2B. Ordini entro le 18, consegna la mattina dopo.

Vai allo shop B2B