La Valle d’Aosta è la regione italiana più piccola per superficie e popolazione, ma ha una densità di strutture ricettive e di ristorazione tra le più alte d’Italia in rapporto agli abitanti. Courmayeur, Cervinia, Cogne, La Thuile, Aosta città: ogni angolo della regione è attrezzato per accogliere turisti in ogni stagione — sciatori in inverno, escursionisti e ciclisti in estate, turisti enogastronomici tutto l’anno. Questa concentrazione di strutture ricettive genera una domanda di forniture alimentari professionali significativa e con caratteristiche molto specifiche.
Per chi gestisce un ristorante, un hotel o una struttura ricettiva in Valle d’Aosta, le sfide logistiche sono reali. Le strade di montagna, la neve in inverno, i valichi chiusi durante le bufere: la catena di fornitura deve essere robusta e affidabile anche nelle condizioni più difficili. Un ristorante a Courmayeur che rimane senza latte la mattina di febbraio perché il camion non è riuscito a salire non può permettersi di aspettare domani.
La gastronomia valdostana e le forniture
La Fontina DOP: il formaggio simbolo
La Fontina DOP è il formaggio più importante della cucina valdostana — ingrediente della fonduta, della polenta concia, delle zuppe di pane. Prodotta esclusivamente in Valle d’Aosta con latte di vacche Valdostane, ha un profilo aromatico intenso è una consistenza che la rende unica. Per i ristoranti valdostani che vogliono usare la Fontina DOP autentica, il fornitore deve essere in grado di garantire il prodotto con certificazione DOP verificata.
I salumi valdostani
Il Lard d’Arnad DOP, il Jambon de Bosses DOP, la Motzetta (carne di bovino o di camoscio essiccata): sono i salumi tipici della Valle d’Aosta, molto apprezzati dai turisti che cercano prodotti autentici del territorio. Per integrarli con salumi di qualità di altre tradizioni — per i taglieri misti che soddisfano anche i clienti non abituati ai sapori forti della montagna — Levoni e Raspini sono i riferimenti.
La polenta e i cereali
La polenta è il piatto base della cucina di montagna valdostana. La farina di mais per la polenta, il grano saraceno per i piatti più rustici: sono prodotti che ogni cucina valdostana ha sempre in dispensa. La pasta per i primi piatti — richiesta dai turisti che non sempre apprezzano la polenta — deve essere di qualità: De Cecco o Pasta di Gragnano IGP sono le scelte più coerenti per un ristorante di qualità.
La stagionalità estrema della Valle d’Aosta
La Valle d’Aosta ha una stagionalità più marcata di qualsiasi altro territorio del Nord Italia. L’alta stagione invernale — dicembre-marzo — è caratterizzata da volumi enormi nelle stazioni sciistiche. L’alta stagione estiva — luglio-agosto — porta un secondo picco. Tra i picchi ci sono periodi di bassa stagione dove molte strutture chiudono o lavorano a regime ridotto.
Un fornitore che serve la Valle d’Aosta deve essere capace di gestire questa variabilità — ordini enormi durante le settimane di Natale e Capodanno a Courmayeur, ordini ridotti o assenti durante la primavera è l’autunno. La flessibilità logistica è una caratteristica fondamentale.
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