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Un Mojito al prosciutto cotto come antipasto

Un intrigante cocktail-antipasto a base di Prosciutto Cotto. Ecco l’idea degli studenti dell’Istituto Alberghiero Carlo Porta di Milano

Sembra un cocktail, ma non è. Perché dentro quella invitante coppa che siamo abituati a vedere sul bancone del bar si nasconde in realtà un antipasto a base di prosciutto cotto. Il Mojito Rovagnati, ideato dai giovanissimi Roberto Antelmo e Chiara Vangelo dell’Istituto Alberghiero Carlo Porta di Milano, ha trionfato nella Rovagnati Academy Food Experience, il concorso internazionale per gli aspiranti chef delle scuole superiori promosso dalla celebre azienda brianzola.

L’obiettivo, trovare “una nuova interpretazione del salume”, è stato ampiamente centrato dalla proposta vincitrice. Nella serata conclusiva all’Accademia Gualtiero Marchesi di Milano, gli studenti dell’istituto meneghino hanno preparato e presentato la loro creazione davanti a un’attenta giuria composta da Claudia Rovagnati, Presidente di Rovagnati Spa, lo chef pluristellato Enrico Bartolini e – ovviamente – il Maestro Gualtiero Marchesi.

“È un piatto interessante che è riuscito a stravolgere radicalmente il nostro prodotto principe, il Prosciutto Cotto, pur rispettandone tutte le qualità fondamentali – spiega Claudia Rovagnati.– È incredibile che sia stato messo a punto da ragazzi così giovani”. La ricetta dell’inedito cocktail/aperitivo, che ha portato a casa un premio di 5 mila euro, unisce una crema di prosciutto cotto con pistacchi, un trito di rapa bianca e una gelatina al mojito. Una proposta dallo spirito profondamente contemporaneo e metropolitano, che potete provare anche a casa.