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Cosa sapere per mangiare formaggio e star bene

Amato, demonizzato, imitato. Il formaggio è oggi uno degli alimenti più controversi, sia lato produzione, sia lato consumo. Ovvero, fa ingrassare? Fa aumentare il colesterolo? «È un prodotto ricco di calorie, intorno al quale però ci sono allarmismo e disinformazione», spiega Andrea Pezzana, direttore di dietetica e nutrizione clinica all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino e responsabile Salute di Slow Food Italia. «Il formaggio ha delle proprietà nutrizionali importanti perché è ricco di calcio e vitamina D, nonché di proteine di alto valore biologico».

  1. QUANTO MANGIARLO: non deve essere mangiato tutti i giorni, ma non più di due volte la settimana in età adulta. Mentre adolescenti e anziani possono consumarlo anche tre volte
  2. PORZIONI E ABITUDINI: L’abitudine, poi, di considerarlo un fine pasto, in alternativa al dolce o alla frutta, è assolutamente sbagliata, meglio mangiarlo come secondo piatto (senza affiancarci salumi però). La porzione ? 150 grammi per i formaggi freschi, per gli stagionati 80 grammi.
  3. I FORMAGGI LIGHT: in esse il contenuto di grassi è ridotto, ma sono prodotti manipolati, quasi sempre industriali, contenenti spesso additivi e addensanti che non hanno nulla a che fare con i formaggi naturali
  4. SENZA LATTOSIO: Sono ormai comuni anche numerose tipologie vegan, ma senza bisogno di spingersi a queste versioni, chi ha queste esigenze può affidarsi a formaggi classici che ne sono privi, come parmigiano, grana padano, pecorino e altri stagionati
  5. QUALITA’: Ma come scegliere un formaggio di qualità? L’unica garanzia è comprare quelli delle malghe, così da essere sicuri che siano stati lavorati con latte di animali nutriti a erba da pascolo, così come scegliere quelli realizzati col latte crudo
  6. LATTE: I latti e i formaggi migliori sono quelli che provengono da animali nutriti a erba e senza mangimi.